“A Modo mio. Trent’anni dopo” di Raul Gardini

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A distanza di trent’anni torna in libreria, in un’edizione rivista e accresciuta da un corpus di carte e fotografie inedite, il libro in cui Raul Gardini, sollecitato dalle domande di Cesare Peruzzi, ripercorre le tappe fondamentali della sua formazione e della sua carriera. Dall’infanzia a Ravenna al matrimonio con Idina Ferruzzi, figlia di Serafino, fondatore dell’omonimo gruppo in cui Gardini cresce in ruolo, competenza e visione; dalla scalata alla Montedison alla vicenda Enimont, passando attraverso gli avvenimenti italiani e internazionali che hanno plasmato la vita economica e industriale tra gli anni Settanta e Novanta e i cui echi riverberano nitidamente nel presente. Ma ciò che più permea queste pagine non è la cronistoria dell’ambiziosa carriera di una delle più raffinate menti imprenditoriali del nostro Paese, bensì la lungimiranza con cui Raul Gardini – irridente, audace, sognatore – ha sempre guardato al futuro, scorgendone fin dal principio gli esiti e immaginandone ulteriori versioni possibili, migliori. È da questo acume che nascono le sue riflessioni sulla «vocazione energetica» delle piante, sull’impiego delle biomasse per la produzione di energia pulita, sulla tutela della salute collettiva e sulle declinazioni più virtuose dell’industria chimica, riflessioni che furono accolte allora con scetticismo e che suonano oggi perfettamente attuali, coraggiose, vive.

Con una prefazione inedita di Giovanni Minoli.

Raul Gardini (1933–1993), imprenditore nel settore dell’agribusiness e della chimica, è stato presidente del gruppo Ferruzzi per nove anni, durante i quali lo ha condotto alla leadership europea nella produzione di zucchero, amido, soia, oli e farine vegetali. Con l’acquisizione della Montedison, Gardini avviala

sperimentazione di nuovi prodotti chimici senza l’impiego di idrocarburi, interamente di origine vegetale. «L’agricoltura è chimica», era solito dire. Sportivo e appassionato velista, ha portato per la prima volta una barca europea, il celebre Moro di Venezia, a vincere la Louis Vuitton Cup e a competere nella finale di Coppa America del 1992.

Cesare Peruzzi (Firenze,1954), sposato, due figli, giornalista, ha lavorato per «Paese Sera» e nelle redazioni milanesi di «Il Mondo» e «Panorama», ed è stato inviato di «Il Messaggero» e «Il Sole 24 Ore», per il quale ha anche aperto e guidato per oltre vent’anni la redazione di Firenze. Ha contribuito a fondare e diretto dal 2014 al 2019 «Toscana24», primo giornale online regionale collegato a «Il Sole 24 Ore». Dal 2013 è pensionato. Attualmente collabora con la Camera di Commercio di Firenze come responsabile della comunicazione e dirige la collana di libri «Percorsi comuni» del Centro studi Enti locali di San Miniato (Pisa). Sulla storia del gruppo Ferruzzi-Gardini ha scritto: Il caso Ferruzzi (1987) e Raul Gardini. A modo mio (1991).

Casa editrice: Baldini+Castoldi

Collana I Fenicotteri, pp. 288, 20 euro

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