Trio “Capolavori” al Centro Mavarta tra Beethoven e Brahms

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Domenica 19 maggio (ore 16.30) terzo appuntamento della “Primavera musicale” del Corpo Filarmonico di S.Ilario con la formazione d’eccezione composta da Chimini,Biguzzi e Perucchetti.

Domenica 19 maggio (ore 16.30) terzo appuntamento della “Primavera musicale” del Corpo Filarmonico di S.Ilario con il trio d’eccezione composto da Gerardo Chimini (pianoforte), Stefano Biguzzi (violino), Paolo Perucchetti (violoncello). In programma brani per archi e pianoforte di Beethoven (Trio n. 5 in re maggiore, op. 70 n. 1 del 1808) e Brahms (Trio n. 2 in do maggiore op. 87 del 1880-1882). Ingresso a offerta libera. L’evento fa parte del programma della Fiera di Primavera.

Gerardo Chimini si è diplomato presso il Conservatorio di Brescia. Si è perfezionato con Bruno Mezzena per il pianoforte e con Paolo Borciani per la musica da camera. Come solista ed in ensemble ha effettuato concerti in tutta Europa, Giappone e Brasile. All’attività pianistica affianca quella di docente. In questi ultimi anni ha incrementato la sua attività effettuando numerose improvvisazioni come colonna sonora a film muti in svariati festival.

Compiuti gli studi musicali al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, Stefano Biguzzi si è perfezionato in violino e quartetto d’archi con Giovanni Guglielmo e Franco Rossi seguendo poi i corsi di Ruggiero Ricci e Uto Ughi all’Hochschule del Mozarteum e all’Accademia Chigiana. Ha al suo attivo una trentennale attività cameristica che lo ha visto esibirsi come primo violino di quartetto e quintetto d’archi e in duo e trio con pianoforte, ospite di prestigiose istituzioni musicali e insieme a strumentisti di caratura internazionale. Primo violino solista degli “Interpreti Veneziani” dal 1995 al 2015, dal 2001 è uno dei primi violini dell’Orchestra da Camera di Mantova collaborando inoltre con l’Orchestra da Camera di Brescia e, come prima parte, con l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona. Suona un violino Vincenzo Postiglione.

Paolo Perucchetti ha compiuto gli studi musicali nei Conservatori di Brescia e Reggio Emilia dove si è diplomato con il massimo dei voti. Docente presso il Conservatorio di Brescia per più di quarant’anni e vincitore e di concorsi nazionali come primo violoncello, dagli anni Ottanta ha iniziato una intensa attività concertistica come camerista, come solista e come primo violoncello di importanti orchestre da camera italiane, fra le quali spiccano l’Orchestra da camera di Mantova, l’Orchestra del Festival di Brescia e Bergamo e l’European Philarmonic Orchestra. Dalla fondazione fa parte del QuartettoCMantova. Suona su un violoncello Carlo Ferdinando Landolfi del 1750.
Info: Centro Culturale Mavarta, via Piave 2, Sant’Ilario d’Enza (RE)

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