Saluto a Saman Abbas

L’associazione interculturale PortAmico che da tanti anni opera nel territorio di Portomaggiore, in provincia di Ferrara, vuole dare un saluto a Saman e a tutte le donne del mondo vittime di un pensiero patriarcale che limita e tradisce la dignità della vita di ogni essere. 

La morte di Saman Abbas ci ha stravolto ed è stata oggetto di discussioni all’interno degli iscritti che, ricordo, appartengono a tanti paesi del mondo.

Siamo caduti nella polemica dei giudizi reciproci, nelle pericolose giustificazioni culturali, nelle approssimative analisi storiche del femminicidio a casa nostra, nell’ovvia e terribile affermazione sulle imprudenze varie da parte delle vittime.

Abbiamo litigato, siamo rimasti delusi, siamo stati a lungo in silenzio, riflettendo ognuno in una non rassegnata solitudine.

Dopo Saman c’è stata Giulia Cecchettin, un’altra Giulia ancora, incinta dell’assassino. Alcune le ricordiamo più delle altre come fossero punti fermi di un elenco di dolore. 

Un elenco lunghissimo.

Con queste parole vogliamo accompagnare te, Saman e tutte le altre donne a cui è difficile chiedere perdono perché siamo tutti coinvolti. 

Cara Saman, forse ora puoi dormire in pace, noi no.

Noi che ci commoviamo in modo selettivo, che piangiamo tanto, a volte, coinvolti da una strana emozione collettiva. 

Noi che cerchiamo di mettere in ordine le motivazioni che non esistono per uccidere una donna.

Noi siamo tutti coinvolti.

Tutti noi che piangiamo, che ci asciughiamo le lacrime e dimentichiamo.

di Grazia Satta

Grazia Satta

Insegnante e Operatrice Ho lavorato come insegnante di una scuola superiore a Portomaggiore, cittadina nella provincia di Ferrara con una forte presenza migratoria soprattutto pakistana. Insieme ad un gruppo di amici provenienti da diversi paesi del mondo, circa quindici anni fa, abbiamo dato vita ad un’associazione interculturale, PortAmico , che ancora opera nel territorio. Le relazioni di amicizia instaurate con tante persone che hanno gravitato intorno all’associazione, con ragazzi e ragazze alunni della scuola e con tanti adulti frequentanti corsi di italiano, mi hanno permesso di addentrarmi nelle diverse culture comprendendone dinamiche diverse che spesso ci sfuggono. Come operatrice di PortAmico, ho seguito diversi casi di giovani, ragazze e ragazzi, soprattutto di cultura islamica, che hanno lottato e che ancora lottano, spesso con drammatici esiti, per affrancarsi da regole che non condividono e che limitano gravemente la loro vita.