Hinterof, La mia vita da Mistress!

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp

Il romanzo somiglia al teatro perché somigliano entrambi alla vita. Il mondo intero è un palcoscenico, dice Shakespeare, e noi siamo gli attori. Dalla notte dei tempi, tutte le sere, le stesse favole si ripetono per il piacere del pubblico.

A turno ognuno riconosce la propria, non importa quali delle storie stiano andando in scena davanti ai nostri occhi. La morale, amara, è sempre la stessa: privati di tutto ciò che è stato nostro, ciascuno, infine regnerà solo sui propri dolori, di cui non conserva che il ricordo, e il segreto. Ma quando gli attori al suono di fischi o di applausi tornano nei camerini, un’immagine persiste, che ognuno può dipingere, se lo desidera, dandogli per esempio l’apparenza di uno stagno dove, tra i fantasmi che fluttuano alla superficie, si possono distinguere le frecce infuocate di un qualche pesce d’oro che brilla nella luce che scema. Risuonano tre colpi. Silenzio in sala. Si alza il sipario. Dramma o commedia, lo spettacolo che racconta a tutti cosa ne è della propria vita sta per cominciare. La scena si svolge in Inghilterra verso la metà del Novecento. Un uomo, il più celebre dei primi ministri, sir Winston Churchill, posa per un altro che lo dipinge. Davvero, nel 1954, il Parlamento britannico ordina al pittore Graham Sutherland questo ritratto. Il romanzo racconta la storia dell’incontro tra questi due uomini: il primo è un artista d’avanguardia oggi un po’ dimenticato, il secondo è una delle figure più leggendarie del ventesimo secolo. Sono opposti in tutto, salvo l’amore in comune per la pittura. Eppure, c’è qualcosa di più profondo che li avvicina. Suggestionato da una scena della serie tv The Crown, Philippe Forest scava tra le carte e ci rivela i segreti di uno straordinario dipinto perduto.

L’autore

Anna Rakhmanko è nata nel 1988 in una piccola città siberiana. Ha studiato giornalismo internazionale a San Pietroburgo, Parigi e Berlino prima di iniziare a lavorare come traduttrice e autrice di graphic novel documentaristiche. Rakhmanko vive con la sua famiglia a Berlino e Atene dal 2009, dove lavora come giornalista e fotografa freelance. Assieme a Mikkel Sommer ha pubblicato Strannik e Vasja, Dein Opa.
Mikkel Sommer, fumettista e illustratore, è nato a Copenaghen nel 1987. Inizia la sua carriera disegnando brevi fumetti per l’editore britannico Nobrow. Ha scritto libri per bambini (Men ikke i dag, 2014 e Jeg er William, 2013) la graphic novel De Gale (2012) e Burn Out (2014) in collaborazione con l’autore francese Antoine Ozanam.

Casa editrice: Fandango Libri

LEGGI ANCHE

“Il conte di ponte Sisto” di Maurizio Milazzo

Romanzo di delitto e castigo, di falsità e riscatto, Il conte di ponte Sisto narra delle doppiezze e dei tradimenti di cui sono vittime il giovane programmatore precario Fabio e l’anziano senza fissa dimora